Amazon pubblica la sua prima Restricted Substance List
La Chemical Policy di Amazon, recentemente pubblicata, segna un importante passo nella collaborazione tra il gigante economico statunitense e l’Environmental Protection Agency (EPA)
31 ott 2018La policy di Amazon sull’approvvigionamento responsabile ha portato l’azienda a definire una Chemical Policy, volta a promuovere la riduzione dell’uso di agenti chimici preoccupanti. In particolare, Amazon dichiara di incoraggiare l’uso degli ingredienti alternativi presenti nella Safer Chemical Ingredients List identificata dall’EPA. Inoltre, Amazon adotta per la prima volta una Restricted Substance List (RLS) contenente sostanze cancerogene, mutagene, reprotossiche o sostanze PBT. Tali azioni verranno applicate a partire dai Private Brands U.S.A. Baby (shampoo e lozioni), Household Cleaning (prodotti per pulizia), Personal Care (shampoo, disinfettanti e idratanti) e Beauty Products (make-up) e si estenderanno poi ad altri brands e aree geografiche. Alcuni esempi di sostanze che compaiono nella RLS sono: nonilfenoli, nonilfenoli etossilati, ftalati, toluene, triclosano.
Per incentivare l’adozione di tali misure anche da parte di altri brands, Amazon sta lavorando a delle nuove aree del proprio sito web che consentano al consumatore di accedere facilmente ad informazioni relative alla composizione chimica dei prodotti e ad eventuali certificazioni di parti terze.
Certamente, si tratta di un passo decisivo da parte di un’azienda in grado di influenzare la direzione del mercato, che a detta della stessa Amazon è solo il primo passo di una Chemical Policy che sarà sempre più in linea con le posizioni dell’EPA.
FONTI:https://www.aboutamazon.com/sustainability/responsible-sourcing
