DPI: Acquisti più difficili fra marcature e deroghe
L’importanza della valutazione preventiva di adeguatezza e necessità. I capitolati di fornitura
17 apr 2020La scelta dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) è sempre stata, per chi si occupa di sicurezza e salute, una delle attività più difficili da svolgere. Scegliere uno strumento di protezione per i propri lavoratori richiede competenza, conoscenza dell’attività svolta, e anche talvolta uno studio approfondito della situazione specifica.
La decretazione di emergenza COVID 19 (DL18/2020) ha da un lato contribuito ad aumentare il numero di soggetti che si occupano di forniture di dispositivi di protezione, ma dall’altro ha sostanzialmente creato un nuovo quadro normativo (anche se provvisorio) per i dispositivi di protezione, complicando notevolmente la vita a chi li deve scegliere e acquistare.
Nella lista delle cose da fare che tutte le imprese stanno compilando in questi giorni in vista della ripresa delle attività l’acquisto di mascherine occupa sicuramente uno dei primi posti.
C’è però molta confusione su:
- Che tipo di mascherina acquistare;
- Come verificare la conformità e l’adeguatezza di quanto acquistato.
Chi pensa infatti che conformità e adeguatezza siano un problema del produttore o del venditore, o ancora semplicemente di qualità, si sbaglia di grosso.
Chi si occupa di sicurezza conosce molto bene il disposto dell’art. 75 del D.Lgs 81/2008, che stabilisce il principio di sussidiarietà d’uso di un DPI sia rispetto alle misure tecniche di prevenzione sia alle misure di prevenzione collettiva. Tradotto in parole povere, l’eccesso di protezione è un errore esattamente come la carenza di protezione, soprattutto se applicato come sostitutivo di misure preventive obbligatorie.
Al principio appena citato si aggiunge quanto stabilito dall’art. 76 dello stesso decreto sull’obbligo di adeguatezza, ovvero che i DPI devono:
- Essere adeguati ai rischi da prevenire senza comportare un rischio maggiore;
- Essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
- Tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
- Poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.
Una valutazione quindi non semplice, e soprattutto molto difficile da standardizzare.
Per questo motivo può essere utile includere fra gli strumenti di gestione della riapertura un capitolato di fornitura che, basandosi sulla nuova situazione organizzativa aziendale dovuta all’attuazione delle misure di prevenzione COVID, possa fornire a chi acquista le specifiche dei dispositivi adeguati alle effettive esigenze aziendali. Il capitolato di fornitura va naturalmente completato anche con una procedura di controllo delle merci in arrivo, atta ad assicurare che gli articoli consegnati siano effettivamente corrispondenti con quelli ordinati e conformi alla norme/deroge al momento vigenti.
Per tale ragione, vi invitiamo a prendere visione del nostro webinar gratuito dedicato alla gestione delle partiche relative alla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro cliccando sul pulsante "Vai al webinar" qui sotto.
Fonte: Interna Normachem
