Proposta la guida INAIL per la valutazione dell'esposizione a nanomateriali nei luoghi di lavoro
Con il progetto Nanolab, INAIL ha realizzato una metodologia integrata per la gestione del rischio da esposizione a NOAA in laboratori di ricerca e sviluppo
07 nov 2018INAIL ha condotto una ricerca in tema di esposizione a nanomateriali nell’ottica di ridurre gli impatti sulla salute e sicurezza dei lavoratori e contribuire all’implementazione della normativa del settore.
La metodologia di studio proposta dall'istituto in ambito di esposizione ai nanomateriali, prevede le seguenti caratteristiche:
- valutazione del rischio, mediante tecniche di Control Banding;
- caratterizzazione del rischio, mediante integrazione dei risultati del Control Banding con misure di esposizione in laboratori di Ricerca & Sviluppo basate su un approccio multi-parametrico;
- gestione del rischio, mediante la definizione e valutazione operativa di misure di prevenzione individuali e collettive;
- comunicazione del rischio, mediante la realizzazione di strumenti dedicati rivolti alle figure professionali attive nei laboratori di Ricerca & Sviluppo oggetto dello studio.
I metodi applicati fanno riferimento agli standard ISO e OECD è sono stati validati con tre casi studio basati su grafene (2-D), nanofili In-As (1-D) e nanoparticelle Au-SiO2 (0-D).
Molto interessante ed estremamente innovativa è la proposta di creare un’etichetta Nanolabel che - corredata da schede di rischio, pittogrammi ed altra documentazione dedicata - è finalizzata alla comunicazione del rischio a tutti i lavoratori.

I risultati del progetto forniscono importanti strumenti operativi al fine di effettuare la valutazione, la gestione e la comunicazione del rischio legato ai nanomateriali negli ambienti di lavoro.
